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Chi comanda Roma

Chi comanda Roma

"Come disse il sindaco Giulio Carlo Argan negli anni Settanta: Roma è una città di case senza gente e di gente senza case. Un’immagine perfetta che non si è scolorita con il tempo. Ieri come oggi nella Città Eterna la politica non governa: la rendita e la speculazione edilizia continuano a disegnare la metropoli mentre migliaia di famiglie ogni anno vengono sfrattate dalle proprie abitazioni”. È quanto si legge sulla quarta di copertina del libro “Chi comanda Roma. Palazzinari, banche e stampa: un sistema di potere che tiene in pugno la Capitale”. L'autrice, Ylenia Sina, è una giornalista d'inchiesta esperta conoscitrice e indagatrice dei rapporti tra potere e illegalità che si è già distinta per alcune interessanti pubblicazioni.

Il volume, pubblicato nella serie “Chi comanda” della collana Castelvecchi RX, rappresenta un'analisi estremamente documentata dei rapporti tra politica e edilizia. I protagonisti sono uomini di un potere che estende i suoi rami ovunque, dall'amministrazione alle costruzioni, passando per finanza, organizzazioni sportive, organi di diffusione mediatica. Un potere gestito spesso dai “soliti noti” in una fitta rete di macchinazioni e favoritismi: fare la lista dei nomi, delle aziende e delle Istituzioni citate sarebbe davvero troppo lungo.

Il presupposto è semplice: “In una città come Roma, dove oltre il 60 per cento delle abitazioni è di proprietà mentre il 30 per cento è sorto in maniera abusiva, la cultura delle speculazione fondiaria non può riguardare solo ed esclusivamente i 'poteri forti', siano essi imprenditori o amministratori”.

L'analisi parte dagli anni di Rutelli e del Giubileo, prosegue con Veltroni e il Piano regolatore dei Palazzinari e si conclude con “l'evidente fallimento” della giunta Alemanno e la conseguente ascesa di Marino. Queste amministrazioni rappresentano lo sfondo del palcoscenico sul quale si è giocata e si gioca la partita del potere, rendendo evidente come le varie giunte abbiano dovuto fare i conti con i veri “Padroni” della città, sia in fase elettorale sia durante l'amministrazione.

La parte centrale del libro è costituita da alcune interviste rivelatrici da parte di chi ha vissuto tali situazioni direttamente: Roberto Morassut, Marco Corsini e Vezio De Lucia, assessori all'Urbanistica, e dell'esperta Silvia Macchi, docente di Pianificazione territoriale e Politiche urbane presso La Sapienza di Roma.

Seguono alcuni capitoli che entrano nello specifico della realtà di tre quartieri di Roma – Romanina, Eur, Pietralata – e della situazione degli studi di Cinecittà. Le considerazioni finali sono dedicate alla dicotomia tra “casa” e “abitare” a Roma e alla descrizione di una città ”a due velocità” riguardanti la qualità della vita (occupazione, istruzione, accesso alla cultura, ambiente): i Municipi della parte centro-occidentale rispetto a quelli più periferici della zona sud-orientale. I dati sono ripresi da uno studio del Laboratorio di sviluppo locale ed economia sociale di Roma Tre.

“Chi comanda a Roma” è un libro nelle cui pagine risuona continua e insistente una domanda di fondo: “cosa significa oggi, a Roma, 'diritto alla città'?” e che consigliamo a chiunque voglia capire chi c'è effettivamente dietro la realtà quotidiana vissuta dai cittadini della Capitale.