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Primum vivere, deinde philosophari?

di Popolari Liberi e Forti Lunedì, 06 Maggio 2013

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La riflessione dei POPOLARI LIBERI e FORTI scaturita dall’iniziativa del 3-5-2013 offerta da BASTACARTELLONI e VAS ai candidati romani

di Giampiero Cardillo

Ottima iniziativa di BASTACARTELLONI e VAS sulla necessità di disciplinare finalmente l’attività di ben 400 aziende pubblicitarie romane, così numerose solo a Roma e, nel panorama europeo, in Italia.

Come stamane ha giustamente affermato uno dei due nostri valenti ospiti, la politica può tutto, nel bene e nel male. Può conservare ciò che è vecchio e ciò che è sbagliato, ma può anche (e ciò implica un aumento di fatica e di nemici) innovare.

Il decoro, come ha ben osservato il candidato Bianchi, comprende molte cose: la cartellonistica, ma anche la raccolta dei rifiuti, i venditori ambulanti camion-muniti e, aggiungiamo noi POPOLARI LIBERI e FORTI, la pulizia e la manutenzione delle strade e dei marciapiedi, un traffico e parcheggi ordinati, la pulizia e la manutenzione degli immobili, l'accessibilità. Eliminare i graffiti dai muri sembra a tutti molto desiderabile; impedire con strumenti preventivi e repressivi questo scempio quotidiano appare molto meno politicamente corretto, perché non ci sono interlocutori con partita IVA sul campo ed è sottintesa una tolleranza costruita sull'equivoco dell'arte di strada.

La politica sembra rivolgersi preferibilmente, se non esclusivamente, a interlocutori che abbiano qualcosa da perdere o da dare. È inoltre sempre necessario che la politica parli alla "pancia" degli elettori e non alle loro teste e ai loro cuori?

I POPOLARI LIBERI e FORTI credono nella verità e il “bello” è sempre anche “vero”. Proviamo perciò a pensarci su insieme. In un momento di grave crisi delle famiglie romane è giusto e opportuno che la politica programmi di mettere ordine in settori “produttivi” qualsivoglia, creando il ragionevole dubbio di rischiare di compromettere posti di lavoro? Con tale dubbio si è legittimati a ritenere che le bische, clandestine o no, siano anch’esse contenitori di posti di lavoro. E così pure i posteggiatori e le guide turistiche abusive, le prostitute, i lavavetri, il commercio abusivo e via trasgredendo. In queste realtà – che farebbero la felicità letteraria di un Malaparte per gli spunti di drammatico degrado, che sembrano fantasia apocalittica e non cruda realtà – occorre proporre uno sforzo culturale senza frontiere, un libero e pubblico dibattito per promuovere contenuti di sviluppo e benessere con le parole “ordine” e “legalità”, parole che un amministratore di qualsiasi colore politico deve pronunciare, se intende servire e non servirsi della politica.

Così hanno giustamente preteso i promotori della conferenza alla quale hanno invitato tutti i candidati alle elezioni romane. Noi Popolari Liberi e Forti non ci siamo sottratti, anzi abbiamo ribadito il nostro impegno politico e civile a trovare strade nuove per affrontare il discorso del decoro urbano come tema comune alla sicurezza della città, al suo sviluppo e al benessere dei cittadini. Sosteniamo che il decentramento effettivo delle competenze amministrative ai singoli Municipi debba trovare sussidiario sostegno nella normativa di riferimento nazionale e nella regolamentazione comunale di ciò che risponde ai canoni di “bellezza”, “sicurezza” e “ordine”, nell’ottica di un aumento del benessere dei cittadini.

Chi può negare che una città resa più bella attragga un numero crescente di turisti, più rispettosi dell’ordine che percepiscono attorno a loro? Chi può negare che all’interno di una cornice chiara di affidamento in appalto a poche selezionate e aggregate imprese pubblicitarie possano trovare lavoro stabile molti cittadini romani? Chi può negare che, oltre alla sistemazione corretta dei propri impianti pubblicitari, alle medesime ditte possa essere demandata per contratto la cura complessiva delle vie assegnate dal bando (ad esempio dando mandato di “ripulire” le strade da tutto ciò che non risulti essere autorizzato)? Tali ditte potrebbero avere anche il compito di ripulire i muri dalle scritte, la prima volta con il concorso parziale dei condomini, mediante un contributo fisso per ogni metro quadrato ripulito. E se in associazione d’impresa temporanea i vincitori potessero essere i soli interlocutori dei Municipi per la riparazione delle strade e dei marciapiedi dissestati? Quel che occorre è il quadro normativo entro cui muoversi.

E la sua corretta stesura è compito della politica di Roma Capitale e non solo. Occorre infatti semplificare le modalità di appalto e potenziare le possibilità di progetto e di studio di fattibilità dei progetti, creando nuove architetture giuridiche, più agili ed efficaci. Occorre una linea ridotta di comando e controllo preventivo e repressivo del territorio, che coinvolga le associazioni straordinariamente importanti come BASTACARTELLONI e VAS, le quali, per il grande contributo che stanno dando all’individuazione dei problemi e al loro inquadramento culturale ed etico, possono essere protagoniste anche in fase di concreta attuazione dei dispositivi amministrativi per la soluzione e la gestione dei problemi della città. Questo intendiamo per sussidiarietà: proteggere ed esaltare il ruolo dei molti cittadini valorosi e volenterosi impegnati per il bene di tutti.

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